Lorenzo Dardano
Mi serviva questo sito internet per scrivere una frase che in pubblico non pronuncio mai, preferendo un “lavoro in radio” o “mi diverto con la voce”. E invece il mettere in fila il materiale sparso qua e là mi ha fatto ricredere. C’è la radio, con gli inizi nel 2008 a Piacenza dove mi sono laureato, passando per i talent, fino ad arrivare ai giorni d’oggi a Milano col doppio impegno presso RadioFreccia e con Radiospeaker.it.
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Il percorso del segnale radio

Il percorso del segnale radio

Come arriva il segnale radio FM ai nostri ricevitori? Ad illustrare l’argomento il fonico Stefano Tumiati, già ascoltato in precedenza sull’argomento “Frequenze“.

Per rispondere a questa domanda occorre anzitutto distinguere tra Bassa Frequenza e Alta Frequenza. La prima riguarda tutte le operazioni che vengono effettuate sul segnale all’interno della radio stessa (dal microfono al mixer, fino al processore finale). La seconda riguarda tutto ciò che avviene dall’antenna in poi.

Come fanno quindi le radio Fm a diffondere il proprio segnale radio in tutta Italia? Le emittenti possiedono dei trasmettitori, disseminati tra valli e pianure, che irradiano il segnale sul territorio. La buona ricezione dipende dalla posizione geografica del ripetitore (se, ad esempio si trova in una alle stretta o se si apre su una pianura) e dal voltaggio con cui si può trasmettere (quindi la potenza). Ultimo fattore il numero: più ripetitori si hanno più la copertura è capillare e quindi la radio si sente meglio.

Pur essendo il mezzo principale con cui si fruisce del mezzo radiofonico, la radio non si ascolta solo attraverso l’autoradio. Pensiamo, ad esempio, allo smartphone. Attivando l’app “Radio FM” e collegando gli auricolari che fungono da antenna, il telefono capta il segnale dall’etere e lo decifra in audio. Diverso il discorso se parliamo di app ufficiali di un’emittente: in questo caso il segnale arriverà in streaming e quindi utilizzando il traffico dati.

L’ultimo device che si affronta nel video è la televisione. Attraverso la Tv è possibile infatti ricevere il segnale radio ed il percorso è analogo a quello della radio FM. La televisione capta dal ripetitore delle frequenze che vengono decodificate e rese ascoltabili. Da non confondere con i canali di radiovisione che alcuni emittenti possiedono, che funzionano come una qualsiasi altra rete televisiva.

Si ringrazia l’emittente Cluster FM per la concessione degli spazi per l’intervista.

Stefano Tumiati

Stefano Tumiati

Classe 1993, Stefano Tumiati si avvicina prima alla musica poi alle tecniche audio. Nel 2015 approda a Radio Lombardia, dove si occupa di regia e produzione audio/video. Dal 2016 collabora con la NAM (Nuova Audio Musicmedia) di Milano in qualità di docente per i corsi di Fonico Sound Designer dove insegna Teoria Tecnica, Pratica di Studio, Pro Tools e Informatica. Dal 2017 è docente dei corsi di regia radiofonica di Radiospeaker.it per la sede di Milano. Oltre alla radio, la sua vera passione è la musica da ascoltare durante un viaggio, una cena tra amici, un allenamento o un momento speciale.

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