Lorenzo Dardano
Mi serviva questo sito internet per scrivere una frase che in pubblico non pronuncio mai, preferendo un “lavoro in radio” o “mi diverto con la voce”. E invece il mettere in fila il materiale sparso qua e là mi ha fatto ricredere. C’è la radio, con gli inizi nel 2008 a Piacenza dove mi sono laureato, passando per i talent, fino ad arrivare ai giorni d’oggi a Milano col doppio impegno presso RadioFreccia e con Radiospeaker.it.

IL CAPPELLO DI MODÌ

Prosegue il viaggio nella Montmartre dei primi del ‘900 che tra immaginazione e realtà mi porta ad incrociare un nuovo artista con cui condividere la notte e custodire i propri sogni....

Un mare di libertà

Perché ci affascina così tanto? Perché ci attira e allo stesso tempo ci respinge? Cosa si nasconde nell'acqua che cambia colore ogni istante?...

A TESTA…”NEL FUTURO”

A seguito della pubblicazione dell’articolo “pre-partita”, non potevo esimermi dallo scrivere qualcosa dopo Roma-Liverpool del 2 maggio. Anche in questo caso ho voluto attendere qualche giorno per esprimere la mia opinione e premetto che non parlerò degli aspetti “tecnici” della partita. Dico solamente, come (quasi) tutti hanno già ripetuto, che la qualificazione è stata persa all’andata, subendo un passivo (5 gol) troppo pesante e giocando, per la gran parte del match, ben al di...

La vittoria che rende simpatici

Roma-Barcellona, una rimonta passata alla storia del calcio italiano che può segnare una svolta nella percezione della squadra giallorossa.   Non sono solito scrivere di calcio. In tanti (forse troppi) si cimentano: chi in modo più professionale, chi con toni più “da stadio”. E allora perché farlo? Perché cominciare proprio adesso?   Ho voluto far trascorrere qualche giorno dalla “sbornia di entusiasmo” seguita all’impronosticabile vittoria/rimonta della Roma sul Barcellona del 10 aprile scorso. Due doverose rivelazioni. La prima:...

Come tutto è cominciato

All’inizio abbiamo sempre davanti una pagina bianca. A scuola, al lavoro, nella vita. Si dice che sta a noi scriverci sopra i nostri progetti e magari dopo un pò di tempo andare a rileggere quei fogli (veri o immaginari) per capire se si sono realizzati o meno. Dunque Scrivere (su carta o su computer) e Leggere (a voce alta o dentro di noi): tutto o quasi sembra essere racchiuso in due verbi. Ma anche...

L’insegnamento dell’ “acqua”

Il punto di partenza è sempre lo stesso: trarre l’insegnamento. Dagli accadimenti - più o meno fortunati - dalle parole pronuciate da chi ci circonda - più o meno conosciuto/a - da quanto abbiamo fatto - più o meno bene. A patto però che si sia fatto. Il segreto risiede proprio nel cogliere tale insegnamento anche laddove questo non si veda, quando non arrivi alle orecchie e agli occhi prima di essere elaborato dal...

Tutti zitti, parla il silenzio

Sul monitor inizia a scorrere il timer. Il dito è sul pulsante dell "On Air”, quello che attiverà il microfono posto davanti alla mia bocca. La coda della canzone sta sfumando dentro le cuffie che indosso dietro al cappello. Nell’ attimo in cui prendo fiato, il buio dello studio è spezzato da una fessura di luce che si disegna sul pavimento. La intravedo con la coda dell’occhio, mi volto di scatto per capire di...

La mia notte con Henry

Sarà per quel lungo nome da nobile, sarà forse per la malattia e la conseguente statura. Se domandassi in giro chi fosse, che mestiere facesse e quanto fosse alto, sono certo che in molti mi risponderebbero che Henri de Toulouse-Lautrec era quel buffo pittore francese di circa un metro e mezzo. E tra questi molti ci sarei anch’io. Eppure varcando la soglia d’ingesso della mostra a lui dedicata dal titolo “Il Mondo Fuggevole” (fino al 14 febbraio a...